lunedì 15 maggio 2017

LaMITICA Gravel Road Series. Castellania 14 maggio. Buona la prima!

LA MITICA GRAVEL

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A pochi giorni dal grande evento ciclistico rappresentato dall'arrivo della 13a tappa del Giro d'Italia a Tortona e ancor più dalla partenza della 14a tappa da Castellania in programma Sabato 20 maggio, con la prima tappa del Gravel Road Series, del 14 Maggio LaMITICA ha voluto creare un forte legame tra la storia del ciclismo e il futuro della bicicletta, tra il Campionissimo Fausto Coppi, e tutto il suo universo, e i nuovi scenari agonistici e tecnologici rappresentati dal fenomeno Gravel Bike. 


Un parterre di tutto rispetto ha onorato questo primo evento del mondo Gravel. La vittoria assoluta è andata a Martino Fruet, del team Lapierre trentino alè, già fortissimo xcer e nelle ultime stagioni anche ottimo endurista. Al secondo posto Poli Emanuele, del Supernova Factory team, ottimo interprete internazionale del mondo Fixed, al terzo posto Bergamini Thomas della bike and fun team. Un ambiente disteso e solare quello presente alla partenza del mattino. Un melting pot di esperienze e colori, diverse le specialità di provenienza degli atleti e molteplici gli intenti dei singoli, il comune denominatore della giornata è la scoperta del territorio in sella ad una bici, senza limiti. Sterrati, strade bianche e tratti asfaltati hanno portato a spasso per queste stupende colline un serpentone multicolore. 

La cronaca di gara vede Martino Fruet partire molto forte, ipotecando la vittoria già dalla prima speciale, confermandosi nella seconda e gestendo il fortissimo ritorno di Poli nell’ultima sezione. I lunghi trasferimenti non hanno permesso ai biker di riposare molto, un rifresco nella piazza principale di Garbagna fra lo sguardo incuriosito dei passanti, ha contribuito a creare quel clima disteso voluto dagli organizzatori. La Prova Speciale 2 è stata per molti la più dura, strappi intensi e discese tecniche hanno messo a dura prova la tenuta degli atleti. Il trasferimento successivo, quello che collegava la fine di Prova Speciale 2 a Prova Speciale 3, è forse il manifesto più suggestivo della giornata, salite fra i vigneti, lunghi traversi con un panorama infinito e polverose tracce bianche hanno portato i ciclisti alla partenza dell’ultima fatica di giornata. 7 km per ritornare a Castellania, dove la forza evocativa di Fausto Coppi attendeva tutti i partecipanti per complimentarsi in modo simbolico con loro. 

I ringraziamenti per il successo dell'evento vanno naturalmente condivisi con tutto il territorio dei Colli di Coppi e con le località toccate dall'evento con in testa Castellania, of course, e ancora più Garbagna, Volpedo con la sua Associazione Pellizza da Volpedo e Villaromagnano dove erano posti i graditissimi ristori. Un grazie particolare alle Cantine Volpi di Tortona che hanno offerto la ricca e gustosa dotazione premi, con bottiglie di vini della loro produzione, consegnati ai vincitori assoluti e di categoria. Bottiglie che sono state rapidamente svuotate anche durante l'aperitivo del sabato sera, accompagnando le mitiche eccellenze del territorio come il Salame Nobile del Giarolo, il Montebore, oltre un Salame Cotto da urlo, e ancor più durante l'Agnolottata post gara della domenica, grazie alla presenza del van dell'Agnolotto di Tortona. Un grazie anche al Supermercato ComproQui di Villaromagnano e a Sabbione 1928. Naturalmente "last but not least" un grazie allo staff della Croce Verde e al Medico presente all'evento, così come all'Associazione Alpini e agli amici di NonSoloBike di Tortona per aver permesso di svolgere la gara in assoluta sicurezza. E ora un grande benvenuto nei Colli di Coppi al 100° Giro d'Italia. 
In pieno spirito Gravel anche il ristoro finale, dove un piatto di agnolotti attendeva ogni concorrente.


http://www.tuttobicitech.it/?page=news&cod=101222&tp=n














  


venerdì 12 maggio 2017

LA MITICA. A Castellania sbarcano le Gravel. L'esordio di un nuovo circuito in una terra speciale

SABATO 13 e DOMENICA 14 MAGGIO
CASTELLANIA (AL)

http://www.tuttobiciweb.it/index.php?page=news&tp=n&cod=101003




Dopo i vari sopralluoghi dello staff organizzativo di Race Events e de LaMITICA e le ultime modifiche al percorso, tutto è pronto nel paese natale di Fausto Coppi per l’esordio del nuovo circuito Gravel. Il tracciato di gara, che misura circa 76 km e presenta tre Prove Speciali quasi interamente off road, si preannuncia una gara impegnativa, ma non estrema, adatta agli scalatori e carica di emozioni per tutti gli amanti della storia del Ciclismo.


Il 13 e 14 Maggio spetterà ad un luogo sacro per gli appassionati di ciclismo, ovvero il paese natale di Fausto Coppi, il compito di accendere i riflettori sul nuovo circuito Gravel ideato da Franco Monchiero e Cristian Trippa, circuito che si compone anche delle prove di Alba (11 giugno) e Bagno Vignoni (5 Novembre). La formula di gara si ispira alle competizioni enduro, quindi avrà prove speciali cronometrate e trasferimenti ad andatura libera vincolati solo dal controllo orario.

La prima delle tre tappe in calendario è, quindi, quella di Castellania, in provincia di Alessandria, organizzata in collaborazione con il Comitato Colli di Coppi, già ideatore de LaMITICA Ciclostorica con Bici d’Epoca in programma nei giorni 1 e 2 Luglio. Un omaggio doveroso e fortemente voluto nei confronti del Campionissimo, ovvero un appuntamento agonistico moderno e di grande attualità, vista la tipologia di gara, ambientato in una terra ricca di storia e di suggestioni che rimandano al grande Ciclismo del passato. Si correrà sulle strade e sulle sterrate su cui si allenava l’Airone, le stesse, o quasi, perché rispetto a quell’epoca ci sono molti meno sassi e un po’ più di asfalto. Si affronteranno, quindi, le salite che lo hanno forgiato nel carattere e nel fisico da predestinato. Quelle percorse dal giovanissimo Fausto in bici, ancor prima che per allenarsi alle grandi imprese sportive, per recarsi al lavoro di garzone. 

Si attraverseranno, così, i luoghi della sua infanzia e della sua adolescenza, laddove prima sognava e poi costruiva le sue vittorie insieme al fratello. Sì, perché sulle dolci colline tortonesi vivevano e si allenavano il fratello Serse ma anche altri ciclisti di varie epoche, tra cui Giovanni Cuniolo, la prima maglia tricolore della storia del campionato italiano, e Luigi Malabrocca, maglia nera al giro d’Italia per ben due volte consecutive. E ancora i mitici gregari di Fausto, Andrea “Sandrino” Carrea ed Ettore Milano. E sarà l’occasione per scoprire non solo una terra legata alla storia del grande Ciclismo, ma anche le tradizioni e il buon cibo di un territorio tutto da conoscere ed esplorare.

Il Percorso
I Colli Tortonesi, già teatro anche de LaMITICA, Ciclostorica con Bici d’Epoca, ideata ed organizzata dallo stesso Comitato Colli di Coppi, si presentano come un paesaggio complesso e variegato, dove piccole strade di campagna, pievi, filari di vite, campi arati soleggiati e verdi boschi sono l’emblema di un mondo che ancora sopravvive con ritmi e tempi ben lontani dalla frenesia delle moderne città. La location, fra le altre cose, si presta molto bene per le gravel bike, e le colline circostanti Castellania, farcite qua e là di strade bianche, daranno del filo da torcere ai partecipanti.

La formula di gara rispecchia in tutto e per tutto quella già vista l’anno scorso, in occasione della Gravel Road Challenge di Punta Ala, ovvero la classifica verrà stilata in base ai tempi delle Prove Speciali, in vero stile enduro, solo che in questo caso il percorso di gara prevederà sterrati e/o tratti asfaltati e trasferimenti (cioè la distanza fra la fine di una Ps e l’inizio della successiva) molto più lunghi. Nello specifico tecnico, il chilometraggio complessivo è di circa 76 Km, di cui più di 20 sono su strada sterrata, per un dislivello di circa 1.840 metri. Numeri, quindi, che parlano di una manifestazione non estrema, adatta, se non proprio a tutti, a moltissimi ciclisti, per quanto tecnicamente non certo banale ma impegnativa e molto attraente gli scalatori, per quanto non mancheranno nemmeno i falsopiano dove spingere i rapporti più duri e le discese divertenti.

La gara si articola in tre prove speciali cronometrate e altrettanti trasferimenti, su e giù per le colline, dentro e fuori i borghi di Sant’Alosio, San Vito, Garbagna, Montebore, Dernice, Brignano, Volpedo, Monleale, Ca’ da Borgo, Montemarzino, Scrimignano, Mereta, Tassare, Cerreto Grue, Villaromagnano, Montale Celli, Costa Vescovato. Nel complesso un percorso con circa il 40% off road su strade sterrate e ghiaiose che si caratterizza per salite brevi  ma strappi anche intesi vicini al 20%. A Fausto Coppi sarebbe piaciuto sicuramente.

Il Territorio
Cronometro e Prove Speciali a parte, l’intero percorso è un bellissimo viaggio lungo i colli tortonesi sulle strade dove si allenavano i fratelli Coppi. Nelle distese di vigneti e campi coltivati si legge la fecondità di una terra generosa che non manca di rinnovare con l’uomo un’antica alleanza da cui si ricavano i migliori frutti: vini d’eccellenza e prodotti di qualità. Chi visita i Colli tortonesi scopre ben presto un territorio tutto da “assaggiare”. Dai salumi di ottimo impasto come il “Salame Nobile del Giarolo”, al celebre “Montebore”, antico formaggio di produzione locale, divenuto oggi presidio Slow Food. Nei “Baci di Dama” si tocca l’eccellenza della produzione locale. Tra le molte altre tipicità di questo territorio vi sono diverse specie di frutti: le pesche, particolarmente pregiate quelle di Volpedo, le mele, le fragole, le ciliegie come la “Bella di Garbagna” anche questo presidio Slow Food. Un discorso a parte merita la profumatissima “Fragola di Tortona”, il cui passato glorioso sopravvive ancora oggi grazie alla coltivazione di pochi ma affezionati produttori. La bassa Valle Scrivia assicura alcuni prodotti d’eccellenza come patate, cipolle, sedano, aglio e melone. Un particolare cenno al mais ottofile, tradizionale tipo di mais autoctono, un tempo utilizzato per la produzione della polenta, oggi restituito alla coltivazione locale. Ma il prodotto d’eccellenza del territorio rimane il vino. Il rosso Barbera, il prezioso Dolcetto, l’antico Timorasso ed il bianco Cortese con la Bonarda, il Moscato, la Croatina e la Favorita sono apprezzati dagli intenditori sia in Italia sia all’estero. 

E poi ci sono le visite a cui, proprio, non si può rinunciare. La prima, ovviamente, è la casa natale Coppi, adibita a museo, e poi anche il mausoleo stesso dei fratelli Coppi. Due tappe fondamentali, interessanti e anche molto emozionanti, non solo per gli amanti del ciclismo. La seconda è il borgo di Volpedo, che tra l’altro si attraverserà anche con la gara. Qui nacque Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868-1907), uno dei pittori italiani più importanti del suo tempo, noto al grande pubblico soprattutto per essere autore della celebre tela “Il Quarto Stato”. È anche grazie alla valorizzazione della produzione pittorica del Pellizza che nel 2006 Volpedo è stato inserito nel club de “Borghi più belli d’Italia”: i luoghi del pittore rivivono attraverso le riproduzioni in grande formato di dieci opere disseminate nel borgo e collocate in punti selezionati, a diretto confronto con gli scorci di paesaggio che le hanno ispirate. Del resto, anche la conoscenza del territorio e delle sue bellezze, al pari delle salite, delle discese e delle Prove Speciali da affrontare a tutta, fa parte della filosofia del Gravel Road Series.
L’evento è stato reso possibile anche grazie all’importante supporto di Simecom_Gas e Luce e alle Cantine Volpi oltre alla collaborazione con i Comuni di Castellania, Garbagna, Pozzol Groppo, Brignano Frascata, Volpedo, Monleale, Montegioco, Montemarzino, Cerreto Grue, Dernice, Villaromagnano, Momperone, Costa Vescovato e San Sebastiano Curone. Punto di ritrovo presso palazzo del comune di Castellania. Possibilità di pernotto anche direttamente a Castellania, a pochi passi da partenza ed arrivo della gara, presso la residenza “Il Borgo di Castellania”.
Informazioni ed iscrizioni sul sito nell’apposita sezione del sito www.gravelroadseries.it

Programma
13-Maggio-2017
09.00 – 18.00 Prove libere del percorso
14.00 – 18.00 Verifica tessere
18.15 – 19.00 Riunione Tecnica
14-Maggio-2017
08.00 – 09.00 Verifica tessere
10.00 Partenza primo concorrente
15.30 Arrivo ultimo concorrente
16.30 Premiazione


Il Comitato Colli di Coppi_LaMITICA Ciclostorica

martedì 2 maggio 2017

TORTONA - 30 Aprile "SENTIERI IN ROSA" Aspettando il Giro d'Italia


TORTONA 30 Aprile "SENTIERI IN ROSA" 

Aspettando il Giro d'Italia del 19 Maggio 
(Arrivo della 13a Tappa Reggio Emilia-Tortona) 
e del 20 Maggio (Partenza della 14a Tappa Castellania-Oropa).

Pedalata organizzata dal Comune di Tortona e dall'Assessore allo Sport Vittoria Colacino
percorrendo le strade bianche del percorso ciclabile 
che da Tortona porta all'Abbazia di Rivalta Scrivia e ritorno con rinfresco finale.

Tanti i ragazzi, i bambini e le loro famiglie con LaMITICA i COLLIdiCOPPI
anche gli amici di Nonsolobike Tortona.



























venerdì 21 aprile 2017

A CASTELLANIA IL 13/14 MAGGIO CON LaMITICA LA 1a TAPPA DEL CAMPIONATO ITALIANO "GRAVEL ROAD SERIES" 2017



Castellania 13 e 14 maggio 2017

Entra nel vivo il Gravel Road Seriesil nuovo circuito dedicato alle bici Gravel e sponsorizzato da Specialized.


A poco meno di un mese dall’esordio del nuovo circuito dedicato alle bici Gravel, si aprono ufficialmente le iscrizioni per la prima prova, con partenza e arrivo nel paese natale di Fausto Coppi.
Il 13 e 14 Maggio, infatti, spetterà a questo luogo sacro per gli appassionati di ciclismo, ovvero il paese natale di Fausto Coppi, il compito di accendere i riflettori sul nuovo circuito Gravel ideato da Franco Monchiero, circuito che si compone anche delle prove di Alba (11 giugno) e Bagno Vignoni (5 Novembre). La formula di gara si ispira alle competizioni enduro, quindi avrà prove speciali cronometrate e trasferimenti ad andatura libera vincolati solo dal controllo orario.
La prima delle tre tappe in calendario è, quindi, quella di Castellania, in provincia di Alessandria, organizzata in collaborazione con il Comitato per la Valorizzazione degli Itinerari Cicloturistici dei Colli di Coppi. Un omaggio doveroso e fortemente voluto al Campionissimo, ovvero un appuntamento agonistico moderno e di grande attualità, vista la tipologia di gara, ambientato in una terra ricca di storia e di suggestioni che rimandano al grande Ciclismo del passato.
Si correrà sulle strade e sulle sterrate su cui si allenava l’Airone, le stesse, o quasi, perché rispetto a quell’epoca ci sono molti meno sassi e un po’ più di asfalto. Si affronteranno, quindi, le salite che lo hanno forgiato nel carattere e nel fisico da predestinato. Quelle percorse dal giovanissimo Fausto in bici, ancor prima che per allenarsi alle grandi imprese sportive, per recarsi al lavoro di garzone.
Si attraverseranno, così, i luoghi della sua infanzia e della sua adolescenza, laddove prima sognava e poi costruiva le sue vittorie insieme al fratello. Sì, perché sulle dolci colline tortonesi vivevano e si allenavano il fratello Serse ma anche altri ciclisti di varie epoche, tra cui Giovanni Cuniolo, la prima maglia tricolore della storia del campionato italiano, e Luigi Malabrocca, maglia nera al giro d’Italia per ben due volte consecutive. E ancora i mitici gregari di Fausto, Andrea “Sandrino” Carrea ed Ettore Milano. E sarà l’occasione per scoprire non solo una terra legata alla storia del grande Ciclismo, ma anche le tradizioni e il buon cibo di un territorio tutto da conoscere ed esplorare.

Il Percorso
I Colli Tortonesi, già teatro anche della Mitica, ciclostorica con bici d’epoca, ideata ed organizzata dallo stesso Comitato Colli di Coppi, si presentano come un paesaggio complesso e variegato, dove piccole strade di campagna, pievi, filari di vite, campi arati soleggiati e verdi boschi sono l’emblema di un mondo che ancora sopravvive con ritmi e tempi ben lontani dalla frenesia delle moderne città.
La location, fra le altre cose, si presta molto bene per le gravel bike, e le colline circostanti Castellania, farcite qua e là di strade bianche, daranno del filo da torcere ai partecipanti.
La formula di gara rispecchia in tutto e per tutto quella già vista l’anno scorso, in occasione della Gravel Road Challenge di Punta Ala, ovvero la classifica verrà stilata in base ai tempi delle Prove Speciali, in vero stile enduro, solo che in questo caso il percorso di gara prevederà sterrati e/o tratti asfaltati e trasferimenti (cioè la distanza fra la fine di una Ps e l’inizio della successiva) molto più lunghi.
Nello specifico, il percorso della prima tappa, con partenza e arrivo a Castellania, ha un chilometraggio complessivo di circa 80 Km, di cui 8 su strada sterrata, per un dislivello di circa 1.840 metri. Numeri, quindi, che parlano di una manifestazione non estrema, adatta, se non proprio a tutti, a moltissimi ciclisti, per quanto tecnicamente non certo banale ma piuttosto divertente.
La gara si articola in tre prove speciali cronometrate e altrettanti trasferimenti, su e giù per le colline, dentro e fuori i borghi di Sant’Alosio, San Vito Garbagna, Montebore, Dernice, San Sebastiano Curone, Brignano, Volpedo, Monleale Alto, Ca’ da Borgo, Montemarzino, Scrimignano, Mereta, Tassare, Cerreto Grue, Fonti di Villaromagnano, Villaromagnano, Montale Celli, Costa Vescovato.
Si inizia subito con la Prova Speciale Castellania-Garbagna, che ha una lunghezza di 7,8 km, di cui 3,6 su strada bianca, e si caratterizza per una prima parte nervosa e un po’ tecnica con una salita, e la seconda parte, da San Vito a Garbagna, con una discesa veloce su asfalto.
La seconda prova speciale, Brignano-Volpedo, misura 10,2 km e si caratterizza per una prima parte in falsopiano in leggera discesa che fa da antipasto per una salita di 1,4 km con “strappetto” finale. Lasciata la strada asfaltata, si percorre un tratto di strada bianca prima del finale in discesa verso il controllo orario e il ristoro nei pressi dell’azienda agricola La Zerba di Volpedo. Nella terza ed ultima speciale si affronta La Rampina, sterrata lunga 3,1 km, di cui i primi 900 metri sono in salita, resa impegnativa anche dalla ghiaia, seguita da uno spettacolare e panoramico falsopiano. Al termine della strada bianca, ancora asfalto per 4,2 km con tratti in salita, alcuni brevissimi ma impegnativi, sino al traguardo di Castellania.

Il Territorio
Cronometro e Prove Speciali a parte, l’intero percorso è un bellissimo viaggio lungo i colli tortonesi sulle strade dove si allenavano i fratelli Coppi.
Castellania è nella parte alta della Valle Ossona, solcata dall’omonimo torrente, tra le colline ricoperte di vigneti quali il Barbera e il Timorasso, nella parte bassa, e di boschi a quercia e castagno, in alte valle.
Siamo all’interno della Comunità Montana “Valli Curone, Grue e Ossona”, terra di antiche tradizioni agricole e vitivinicole.
Nelle distese di vigneti e campi coltivati si legge la fecondità di una terra generosa che non manca di rinnovare con l’uomo un’antica alleanza da cui si ricavano i migliori frutti: vini d’eccellenza e prodotti di qualità.
Chi visita i Colli tortonesi scopre ben presto un territorio tutto da “assaggiare”. Dai salumi di ottimo impasto come il Salame Nobile del Giarolo, al celebre Montebore, antico formaggio di produzione locale, divenuto oggi presidio Slow Food. Nei Baci di Dama si tocca l’eccellenza della produzione locale. Tra le molte altre tipicità di questo territorio vi sono diverse specie di frutti: le pesche, particolarmente pregiate quelle di Volpedo, le mele, le fragole, le ciliegie. Un discorso a parte merita la profumatissima “Fragola di Tortona”, il cui passato glorioso sopravvive ancora oggi grazie alla coltivazione di pochi ma affezionati produttori. La bassa Valle Scrivia assicura alcuni prodotti d’eccellenza come patate, cipolle, sedano, aglio e melone. Un particolare cenno al mais ottofile, tradizionale tipo di mais autoctono, un tempo utilizzato per la produzione della polenta, oggi restituito alla coltivazione locale.
Ma il prodotto d’eccellenza del territorio rimane il vino. Il rosso Barbera, il prezioso Dolcetto, l’antico Timorasso ed il bianco Cortese con la Bonarda, il Moscato, la Croatina e la Favorita sono apprezzati dagli intenditori sia in Italia sia all’estero.
E poi ci sono le visite a cui, proprio, non si può rinunciare. La prima, ovviamente, è la casa natale Coppi, adibita a museo, e poi anche il mausoleo stesso dei fratelli Coppi. Due tappe fondamentali, interessanti e anche molto emozionanti, non solo per gli amanti del ciclismo.
La seconda è il borgo di Volpedo, che tra l’altro si attraverserà anche con la gara. Qui nacque Giuseppe Pellizza da Volpedo (1868-1907), uno dei pittori italiani più importanti del suo tempo, noto al grande pubblico soprattutto per essere autore della celebre tela “Il Quarto Stato”.
È anche grazie all’opera di valorizzazione della produzione pittorica del Pellizza che nel 2006 Volpedo è stato inserito nel club de “Borghi più belli d’Italia”: i luoghi del pittore rivivono attraverso le riproduzioni in grande formato di dieci opere disseminate nel borgo e collocate in punti selezionati, a diretto confronto con gli scorci di paesaggio che le hanno ispirate. Un vero e proprio museo all’aria aperta, in un paese di campagna, di chiara vocazione agricola, per visitare il quale vale assolutamente la pena di posare momentaneamente la bici.
Del resto, anche la conoscenza del territorio e delle sue bellezze, al pari delle salite, delle discese e delle Prove Speciale da affrontare a tutta, fa parte della filosofia del Gravel Road Series